Molte persone percepiscono
l'importanza di migliorare la propria igiene orale ma ben pochi
praticano la pulizia della lingua
e conoscono i suoi benefici effetti nei casi di alitosi e nel
miglioramento dell'igiene di tutto il cavo orale. In quasi tutte le
scuole universitarie per igienisti
dentali, italiane ed estere, viene suggerita la pulizia della lingua
come forma di igiene orale preventiva anche se poi questa pratica viene
raramente illustrata ai pazienti.
La
pulizia dei denti
permette di rimuovere i detriti alimentari e di abbassare la carica
batterica presente sulle arcate dentarie ma se non si pulisce l'ampia
superficie linguale, i numerosi batteri presenti prolificano ed oltre a
generare composti maleodoranti, tramite la saliva e la ventilazione
interna generata dalla respirazione, passano sui denti e sulle altre
mucose orali. Questi
batteri sono la causa di carie, tartaro, placca, paradontiti ed
alitosi. Anche l'Helicobacter pylori e le micosi sono presenti sulla
lingua.
UN
LAVORO A META'!!
Da
recenti sondaggi risulta che molte persone (circa 1 su 2 in un recente
sondaggio italiano) soffrono, anche se solo saltuariamente nella
giornata, di alito pesante. Generalmente una persona che soffre di
alito pesante non è consapevole del proprio problema per due
motivi:
o
l'abitudine al proprio alito non permette di notarne la pesantezza
o
le persone
vicine (familiari, colleghi, amici.. ) invece se ne accorgono subito ma
esiste una remora, un imbarazzo, a segnalarlo alla persona interessata,
la quale rimane ignara del problema. I dentisti, solitamente, non
possono segnalarlo poiché, in genere, prima di ogni
appuntamento, ci si lava i denti e/o si ingoiano caramelle odoranti con
un effetto coprente temporaneo!
Quante
volte vi
sarà capitato si percepire un odore sgradevole da un vostro
interlocutore senza farlo presente! Ci si allontana leggermente o si
gira il viso!
La
pulizia della lingua giornalmente in particolare al mattino quando la lingua
è ricoperta da una patina risultato dell’ azione batterica
notturna. Anche i medici che praticano Omeopatia consigliano un'attenta
azione di igiene orale e la pulizia della lingua. Nella disciplina Yoga
viene eseguita un'attenta igiene orale parte della Shaoca che prevede
anche un'accurata pulizia della lingua.
L'alitosi
è un problema che affligge milioni di italiani, e negli Stati
Uniti dove abbondano in statistiche è stato calcolato che circa
il 75% (WOW!) degli americani soffra di questo problema. Un numero
impressionante! Ogni anno negli Stati Uniti vengono spesi oltre 1
billione di $ per acquistare lavande, caramelle, spray ed altro al solo
scopo di cercare di coprire il cattivo odore senza rimuoverne le cause.
In questo modo i residui alimentari, i batteri ed i componenti sulfurei
rimangono sulla superficie della lingua anche dopo il normale lavaggio
dei denti con lo spazzolino. Malgrado la credenza generale, anche di
diversi professionisti del settore, recenti studi dimostrano che la
causa dell'alito pesante risiede per il 75-85% dei casi, nella scarsa
igiene orale ed in particolare nella mancata pulizia della superficie
della lingua
sia nella parte anteriore ma soprattutto in quella posteriore. I
residui alimentari ed organici diventano fertile substrato per i
batteri che generano composti maleodoranti. Scarso effetto hanno la
saliva, lo spazzolino... Nella pagina della stampa
specializzata potete trovare le ultime indicazioni dei ricercatori
americani.
I
collutori abbattono sì la carica batterica, temporaneamente, ma
lasciano i residui batterici, organici ed alimentari sulla lingua
generando un ottimo substrato per la proliferazione successiva. Lo
spazzolino fisicamente (è alto e non arriva nella parte
retrostante) e strutturalmente (le setole non sono adatte) non rimuove
carica batterica e residui in maniera significativa provocando invece
il rischio di microlesioni nel tessuto; se utilizzato con molte
"spazzolature" l'aumento dell'incidenza cancro (bibliografia
disponibile) e la desensibilizzazzione delle papille sono possibili.
Gli strumenti specifici realizzati con materiali rigidi e superfici
piane hanno il medesimo problema anche se permettono una rimozione
maggiore dello spazzolino. Per ottenere un'efficace pulizia esiste il
Puliscilingua Cleangue, in morbida gomma, uno strumento specifico per
un'accurata pulizia della lingua anche nella parte più
disagevole. I test di laboratori effettuati hanno dimostrato una
capacità pulente 3 volte superiore ad un analogo strumento in
plastica e 4 volte superiore ad un normale spazzolino (estratto
pubblicato su "Assistenza e prevenzione dentale" - Giugno 2002).
Puliscilingua
Cleangue prof. normale e menta
L'innovativa
del Puliscilingua Cleangue è data dalla particolare gomma per
uso alimentare che permette un'agevole pulizia della lingua in ogni sua
parte senza provocare irritazioni alle papille gustative con
conseguente affievolimento progressivo delle capacità gustative
stesse. Permette anche la pulizia di altre zone della bocca, come il
palato, le gengive e le guance. Alcuni igienisti sono contrari alla
pulizia della lingua con oggetti di plastica o metallici perchè
ritengono possano danneggiare la lingua, problema che abbiamo risolto
utilizzando una particolare mescola di gomma semi-rigida, che non
danneggia la superficie della lingua e che si adatta meglio alla
morbida ed irregolare superficie della lingua stessa. Questa
caratteristica gli permette di essere consigliato come forma
di
prevenzione anche per i pazienti in chemioterapia caratterizzati da una
particolare sensibilità. Inoltre la flessibilità dei suoi
bordi permette ora di pulire anche le superfici concave del cavo orale
come palato, guance, gengive. Grazie a questa innovazione, il
puliscilingua diventa un pulitore orale totale per rimuovere detriti e
batteri e micosi da tutte le mucose orali. Caratteristica questa che ci
ha permesso di realizzare la versione Puli Hosp
molto ben apprezzata da alcuni reparti ospedalieri dell'Emilia Romagna
per migliorare l'igiene orale dei propri pazienti.
La
testina pulente in morbida gomma è stata studiata per
migliorarne la capacità pulente. Innanzitutto presenta due facce
differenti:
 -
una faccia con puntini per frantumare il film biologico
(patina)
che si forma sulle mucose e per pulire negli interstizi. Una parte a
forma di "T" collocata nella parte superiore per raccogliere
il
residuato
 -
una faccia a spina di pesce con ben 8 linee pulenti successive e canali
per la raccolta dei residui. Una parte a forma di "T"
collocata nella parte superiore per raccogliere il residuato.
Il
residuato rimane nei canalicoli e non viene spostato in altre parti
della mucosa orale o della lingua.
Il
puliscilingua Cleangue prof. viene commercializzato in tre versioni:
1) la
versione normale con le due colorazioni verdino trasparente e ice
2) la
versione mint, colore verde e odore di menta
3)
versione per ospedali e case di cura, chiamata Puli
Hosp Per gli operatori del settore ospedaliero, Puli Hosp e l'apribocca Opener3 vengono presentati a:
- Firenze 9-11/10/2008 Congresso Nazionale ANIARTI 
- Napoli 12-15/10/2008 Congresso Nazionale SIFO 
- Palermo 14-17/10/2008 Congresso Nazionale SIAARTI 
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